MOSTRA: ANCHE LA CANCELLAZIONE E' VIOLENZA

 

La mostra “Anche la cancellazione è violenza” proposta dal Collettivo femminista RiVoltaPagina (RVP) di Catania muove da una evidenza storica: la cancellazione di alcune-molte donne dalla scena culturale e politica, donne che le dominanti e persistenti misure del valore e del merito non ritengono abbastanza illustri da meritare memoria consolidata, acquisita. La questione che vogliamo porre all’attenzione insiste proprio sull’aggettivo “illustre”, per dire di persona che con impegno, passione, fatica, illumina la vita quotidiana di tutte e tutti: chi – ci siamo chieste – svolge  più di ogni altro questo “lavoro”? Le donne, tutte, pertanto tutte  illustri: il cartello “Una” le nomina e racconta, assieme ad alcune altre – ma molte, moltissime, restano “cancellate” – che hanno prodotto una luce più forte, tuttavia ancora insufficiente a illuminare le pagine dei libri scolastici.

Introduzione

Una 

Adrienne Rich

Andreana Sardo

Charlotte Perkins Gilman

Carla Lonzi

Charlotte Perriand

Clelia A. Gloria

Constance Lytton

E. Cady Stanton

Edith Garrud

Eileen Grey

Ellen Key

Emanuela Sansone

Emilie du Chatelet

Felicia Filomena Cacia

Harriet Tubman

Karen Horney

Lise Meitner

M. Schnitger Weber

M. Schutte Lihotzky

Maria Occhipinti

Maria S. Merian

Marion L. Mahony

Olympe de Gouges

Rosalind Franklin

Conclusione


 

 

Analisi e contrasto degli stereotipi di genere

Concorso triennale per l'attribuzione di premi per tesi di laurea magistrale e pubblicazioni scientifiche

Il bando, che coprirà gli anni accademici 2016/17, 2017/18 e 2018/19, è frutto di un accordo sottoscritto da Regione Toscana, Commissione regionale Pari Opportunità e dagli atenei della Toscana (Università di Firenze, Università di Pisa, Scuola Superiore Normale di Pisa, Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant'Anna di Pisa, Università di Siena, Università per Stranieri di Siena, Scuola IMT Alti Studi di Lucca).

Il concorso è riservato alle studentesse e agli studenti che abbiano discusso la propria tesi sui temi proposti dal 1° gennaio 2015, nonché alle dottoresse e ai dottori di ricerca che abbiano acquisito il titolo in una delle Università firmatarie dell'accordo, da non più di tre anni dalla data di scadenza dell'avviso e abbiano pubblicato un articolo scientifico sui temi proposti dal 1° gennaio 2015.

Saranno valutate tesi di laurea magistrale e pubblicazioni scientifiche volte a rilevare stereotipi di genere nei programmi e nei testi scolastici, nei testi amministrativi e scientifici, nella pubblicità e nella comunicazione politica e, più in generale, nei contesti lavorativi, nonché allo studio di percorsi per il loro superamento.

premi, pari a 1000 euro per ciascuna tesi o pubblicazione, sono finanziati con fondi della Regione e saranno attribuiti ai primi 10 lavori della graduatoria stilata dalla commissione. I fondi messi complessivamente a disposizione dalla Regione ammontano a 45 mila euro per il triennio.

Il bando sul sito dell'Università per Stranieri di Siena

La scadenza del bando per il primo anno è quella del 20 novembre e gli elaborati dovranno essere inviati via PEC all'indirizzo  This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.  indicando nell'oggetto "Nome e Cognome - Premio "Analisi e contrasto degli stereotipi di genere" anno 2017".

La cartolina e la locandina del bando.